12/10/2004

Burka e sionismo

Innanzitutto, vorrei segnalarvi un'interessantissimo articolo pubblicato nella sezione "Letture segnalate" del sito Aljazira.it: Chador, Ossessione occidentale (di Massimo Fini). Eccone un estratto:

[...] Ma non mi convince affatto nemmeno l’atteggiamento assunto dalla sinistra per stigmatizzare questa delibera (quella presentata dalla Lega Nord per vietare alle musulmane di usare il chador, ndr) e che si può riassumere nelle parole della diessina Marilena Adamo: “I divieti non servono, piuttosto aiutiamo le donne musulmane a liberarsi da questa costrizione”.

È questo spirito da crocerossine che ha assunto la cultura occidentale nei confronti di tutte le altre che mette i brividi, perché segnala l’incapacità di comprendere e accettare “l’altro” da sé e che è quindi una forma di totalitarismo. Ma chi l’ha detto alla Adamo, e a tutte le Adamo dell’Occidente, che le donne musulmane sentono il velo come una costrizione e vogliono liberarsene? Da come ci tengono ad indossarlo anche quando vengono da noi non si direbbe proprio. Sono stato a lungo a Teheran e posso assicurare che il velo è l’ultima delle preoccupazioni delle donne iraniane. Sempre a Teheran, durante il duro periodo Khomeinista, sono andato in un settimanale femminista, molto aggressivo nei confronti del regime, ma per motivi molto diversi dal velo che tutte le redattrici portavano senza farsene un problema.

Ma poi si potrebbe affrontare la questione anche in un altro modo, come me la pose Hassan Gaddiri, persiano di sottile intelligenza come tutti i persiani, che aveva studiato e vissuto a lungo in Italia e che allora era viceministro degli Esteri dell’Iran: “Voi fate tutte queste storie sul chador e va bene. Ma da voi la donna deve essere sempre bella, giovane madre levigata, ben vestita, perfetta, perché così dettano le vostre asfissianti pubblicità e il costume. E allora, è più costrittivo il chador o questa mentalità”?.

Eppoi siamo proprio sicuri di essere noi gli unici patentati a difendere la dignità della donna quando ne vendiamo il corpo per ogni dove nella pubblicità, al cinema nella cartellonistica, a pezzi e bocconi, come se fossero quarti di bue in macelleria? Ma se gli islamici venissero qui e volessero imporci di cambiare registro, o anche solo “aiutarci” a farlo, diremmo loro che questi sono problemi nostri e che dobbiamo essere noi, donne e uomini occidentali, a risolverli sempre che vogliamo risolverli. Perché mai le altre culture non dovrebbero avere lo stesso diritto?"

Ora vorrei spendere due parole sull'argomento "chador". Le donne che lo vogliono portare (perché sono LORO che lo vogliono portare) non devono e non possono addurre "motivi religiosi" di nessun tipo. Il velo integrale che copre il viso, cosi come i guanti che coprono le mani, non sono assolutamente imposti dalla religione islamica. Si tratta di una chiara estremizzazione dell'obbligo religioso che chiede espressamente di lasciare viso e mani scoperti. Se proprio lo vogliono portare, potrebbero dichiarare motivi culturali o tradizionali (come lo è per il burka afghano... E abbiamo visto tutti nei servizi sulle "elezioni" afghane che le donne portavano il burka nonostante i tanti - e tristemente famosi, direi - serivizi di qualche anno fa sulla "liberazione delle donne" dell'Afghanistan in seguito alla campagna militare americana). E, sopratutto, non devono costringere le altre donne a portarlo, come effettivamente succede nel mondo arabo (al contrario del luogo comune che vuole che siano gli uomini ad imporlo). Deve essere infatti una libera scelta, non una costrizione anche perché dal punto di vista religioso indossare il velo (in questo caso il semplice foulard) senza essere convinte del suo simbolismo è pura ipocrisia.

Ho ricevuto questa lettera alcuni giorni fa, in seguito alla pubblicazione del post "La Fallaci e gli ebrei non sionisti". Dopo aver ricevuto l'autorizzazione dell'autore pubblico volentieri, come conferma di quanto sostenuto nel sopra citato post. Non c'è nessuna replica visto che ho già risposto all'autore in privato. Comunque lo ringrazio ancora per i gentili complimenti e la manifestazione di solidarietà.

Caro Sherif,

Innanzitutto scusami se mi permetto di darti del tu, ma a quanto pare su internet usa, ed io mi ci trovo pure più a mio agio. Ti leggo dal primo post, sono quello che ha commentato il commento volgare ed idiota di Azulejo, chissà se ricordi. E non ho lasciato l'email. Te ne chiedo scusa. Non l'ho lasciata perché, dopo averlo ingenuamente fatto su altri siti mi ritrovo la casella di posta intasata di robaccia (mi hanno pure iscritto ad una mailing list di insegnamenti talmudici, pensa te... Non vorrei essere frainteso, non ho piú pregiudizi riguardo all'ebraismo di quanti ne abbia rispetto a qualunque altra religione, essendo felicemente ateo). Ti scrivo privatamente perché non voglio/riesco più a commentare in pubblico, sarà mancanza di pelo sullo stomaco, stanchezza, vigliaccheria, fai tu.

Come scritto sopra, sono ateo ma, come disse una persona della quale non ricordo purtroppo il nome, mannaggia !, "Durante il fascismo sarei stato deportato in quanto ebreo", pur non essendolo, perché "di nazionalità ebraica" per discendenza. Scrivo quanto sopra per dire che pur essendo semita, come i palestinesi ed un mucchio di altri popoli, mi becco regolarmente dell'antisemita da gente che non sa neppure cosa significhi questo termine. Per inciso, personalmente credo che l'esistenza dello stato di Israele non abbia alcun senso logico. Mi rendo conto che possa sembrare un'affermazione forte ma, da ex-sostenitore di codesta entità, me lo vorrei poter permettere senza essere tacciato di nazismo e di chissà quali altre nefandezze. Tutta questa pappardella per dirti che ci tenevo a ringraziarti per i tuoi bei post, le tue analisi e i commenti, e per il tuo coraggio.

Ah, oltre a vantare discendenze ebraiche ed italiane, sono pure nato da madre russa. Sostenitrice di Putin. Pensa come sono messo... Caro Sherif, grazie ancora e non badare alle sciocchezze dei mostri che usano materializzarsi su un mezzo come internet.

Ciao,
Mark

di Sherif El Sebaie at 00:00:00