03/02/2005

Salamik all'

Avete capito bene: da oggi in poi questo Blog si chiamerà Salamlik, termine che non ha niente a che fare con l'ormai stranoto saluto (Al salam alaikum) ovvero con i salamelecchi...Salamlik infatti è la parola araba che indica la parte della casa riservata agli uomini. Ora so che alcuni dei commentatori più facinorosi (e non mancano, ultimamente) coglierebbero l'occasione volentieri per accusare il "barbaro" e "retrograda" (nonché antioccidentale e antieuropeo e chi più ne ha più ne metta) titolare di questo blog di maschilismo (forse anche "islamico"). Nulla di più falso. Con il termine scelto voglio, e molti di voi l'avranno già capito, fare rima con Haramlik, il blog di Lia, la straconosciuta "italiana in Egitto". Dal momento che il sottoscritto altro non è che "L'egiziano in Italia" - e nientemeno :) - mi è sembrato giusto evocare il dualismo creatosi con il blog di Lia anche attraverso il nome del mio blog. D'altronde il nome "Sherif's blog", pur essendo chiaro ed universale sembrava molto stonato, considerato il taglio voluto per questo spazio.

Una volta illustrata questa novità, vorrei attirare la vostra attenzione su un dossier eccezionale apparso ultimamente in edicola e che consiglio vivamente ai lettori di questo blog. Si tratta dell'ultimo numero (Numero 1 del 2005) dell' Europeo (Rcs periodici, p. 238, 8 €) intitolato: "Da emigranti a razzisti?", dove si ripercorre la storia dell'emigrazione italiana dall'800 ai giorni nostri, il tutto corredato di una bellissima documentazione fotografica. Le fotografie, punto di forza della pubblicazione, mi hanno colpito in modo particolare: illustrano molto bene, sopratutto per chi non ne fosse a conoscenza, le condizioni di vita in Italia prima che questa si trasformasse nella meta privilegiata degli "sbarchi" odierni.

Personalmente trovo che questa operazione di "Rinfrescamento di memoria" relativa ad una "storia dimenticata" come si intitola appunto la prefazione del numero, sia assolutamente utile e salvifica, considerato l'alto tasso di razzismo e xenofobia attualmente riscontrabile in giro per l'Italia. Considerato poi che l'iniziativa proviene dal giornale storico per cui la Fallaci - paladina del razzismo e della xenofobia italiana - ha sempre scritto (almeno fino al 1982, data del suo ultimo articolo, guarda caso un'intervsita a Sharon), l'intera operazione assume un valore simbolico di non poco conto.

A questo punto, oltre la rivista in questione (e se fossi insegnante la adotterei subito come libro di testo o come minimo la indicherei come materiale di ricerca) consiglierei il libro meraviglioso di Gian Antonio Stella, "L'Orda. Quando gli albanesi eravamo noi" (Rizzoli, p.277, 9 €), di cui c'è un'ottima recensione qui (versione Pdf) e che ha dato vita ad un sito altrettanto strepitoso, chiamato "Siamo tutti emigranti" in cui c'è una documentazione fotografica altrettanto ricca per non parlare delle statistiche e dei documenti vari. Il testo in questione è stato fonte di ispirazione per il sottoscritto quando scrissi, per Aljazira.it, un approffondimento intitolato "L'emigrato italiano in Medio Oriente", estratto da una ricerca segnalata in seguito dall'agenzia News Italia Press in "Italiani al sole d'Africa e dintorni".

di Sherif El Sebaie at 22:42:35