07/02/2005
Giù le mani dall'Egitto !

di Sherif El Sebaie
Con l'avvicinarsi della data del referendum presidenziale egiziano, gli 'avvoltoi' di varia specie non si danno tregua. Da qualche settimana, infatti, si sta assistendo da più parti ad una feroce campagna diffamatoria nei confronti dello Stato e delle istituzioni egiziane. Una campagna diretta non contro il presidente Mubarak, ma contro lo stesso popolo egiziano...
Nel prossimo maggio, in base alla costituzione egiziana, il Parlamento egiziano dovrà scegliere un unico candidato per il referendum presidenziale che si svolgerà a settembre. E' previsto che sarà candidato il presidente in carica Husni Mubarak che guida l'Egitto dal 1981, e il cui partito - il Partito Nazionaldemocratico - detiene la maggioranza in Parlamento. Ma con l'avvicinarsi della data del referendum, il cui esito - ovvero la riconferma del presidente Mubarak - è più che scontato (e fra poco si illustrerà il perché), gli avvoltoi di varia specie non si danno tregua. Da qualche settimana infatti si sta assistendo, da più parti, ad una feroce campagna diffamatoria nei confronti dello Stato e delle istituzioni egiziane. Una campagna diretta non contro Mubarak ma contro lo stesso popolo egiziano, considerato che in alcuni casi estremi - purtroppo non così infrequenti - si sta perfino chiedendo, a gran voce, un intervento armato simile a quello che ha trasformato l'Iraq nello stato più povero e più caotico del Medio Oriente. E quali sono le motivazioni sbandierate per simili drastici provvedimenti?
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