09/02/2005

Ancora lei...

Continuo a ricevere email di critiche (per di più insulti, per dire la verità) per l'ormai celebre serie "Beautiful Oriana". Questa volta però lo scambio - provocatorio ma civile - mi è parso assai interessante sopratutto per la svolta dimostrata dal lettore nel definire i miei articoli dopo un brevissimo scambio epistolare (un'altro scambio degno di nota potete trovarlo qui).

"Salve... Ho letto gli articoli con i quali si cerca di replicare ai libri di Oriana Fallaci. Trovo la replica un po' debole, in quanto si limita a sottolineare il fatto che Oriana e' ricca, cercando di trovare un parallelismo con la serie televisiva beautiful, a mio parere un po' forzato. Leggendo i tentativi di mettere in ridicolo la Fallaci, si intuisce la difficolta' da parte di chi lo ha scritto a trovare argomentazioni contro di lei, limitandosi a rimarcare il fatto che e' ricca, come se cio' rappresentasse una colpa. Personalmente sono venuti in mente i miliardi accumulati da Arafat versando fiumi di sangue del suo popolo ed di migliaia di vittime innocenti per poi portarseli inutilmente nella tomba, dove presumibilmente fara' i conti con la sua coscienza. E dico, ma almeno Oriana e' una brava scrittrice, se e' ricca se lo e' pure guadagnato. Concludo ricordando un insegnamento di nostro signore Gesu Cristo quando disse, "Invece di guardare il ramoscello nell'occhio del vicino, pensa alla trave che c'e' nel tuo".

Alessandro

Caro Alessandro,

Se ha letto bene la serie - volutamente ironica - fino in fondo, presumo avrà capito che il problema non è la richezza della Fallaci in sè, ma il tentativo di farsi passare per povera, il tutto basandosi sulla retorica del nulla e la falsificazione storica. Come se la missione di Fallaci fosse davvero una "crociata" e non una misera operazione commerciale come effettivamente è. Non avere fretta, anche l'Oriana dovrà fare i conti con la sua coscienza, ammesso che ne abbia una. E credo che ad aspettarla per farlo sarà proprio il nostro Signore. La invito, comunque, a rileggere l'ultima puntata, forse ne capirà di più. La serie può piacere o meno, a Lei non è piaciuta: pazienza. Ma se vuole degli articoli dove si replichi "seriamente" alla Fallaci, con tanto di argomentazioni storiche, le segnalo questi due, sempre a firma del sottoscritto:

L'arte fallace di cancellare la storia:

http://www.aljazira.it/index.php?option=content&task=view&id=86&Itemid=

Zero in storia alla Fallaci:

http://www.aljazira.it/index.php?option=content&task=view&id=56

Cordiali saluti

"Anche questo mi sembra un peccato veniale. Io credo che la trilogia letteraria di Oriana Fallaci, e' un richiamo a riconsiderare un atteggiamento lassivo insito nelle democrazie occidentali, che viene interpretato come segno di debolezza da parte di chi odia la democrazia ed utilizza la religione per strumentalizzare le persone piu' deboli. L'Oriana infatti non propone, ritengo volutamente, nessuna soluzione al problema della contrapposizione ideologica che stiamo vivendo. Ma si limita ad un grido di dolore, che vede la possibilita' di dare un contributo solo nel richiamare l'attenzione su un problema che effettivamente esiste. Mettendo in questo tutta la veemenza che le spigolature del carattere inevitabilmente fanno emergere. Io non dico che chi si trova nella posizione di dover replicare, non debba sentirsi irritato ed offeso. Ed anzi l'ironia e l'intelligenza degli articoli da lei scritti mi hanno positivamente sorpreso, essendo essa stessa la dimostrazione che un confronto tra persone ragionevoli e' sempre possibile, e che gli eccessi sanguinosi a cui stiamo assistendo sono l'eccezione e non la regola. Mi auguro soltanto che un minimo di autocritica su cio' che ha dato la possibilita' ad Oriana di scrivere quello che ha scritto, e che deriva dalle contraddizioni del mondo e della cultura islamica, venga comunque fatta".

Cordiali saluti,
Alessandro.

Caro Alessandro,

Certamente, l'autocritica va fatta. Non sono uno di quelli che si prendono in giro credendo di essere solo ed unicamente vittime. E se gli arabi oggi sono ridotti cosi, qualche colpa - pure loro - ce l'avranno o no? Avrei potuto condividere anch'io tante critiche della Fallaci, sulla destra e la sinistra italiana, sugli arabi, sul terrorismo ecc ecc se non fosse per la generalizzazione, il cattivo gusto con cui ha qualificato un'intera "razza" e un'intera religione, e sopratutto per le falsificazioni storiche madornali. Credo che la Fallaci avrebbe guadagnato molto più consenso scrivendo in uno stile pacato e argomentato, e non con il linguaggio - e le manchevolezze - dell'uomo di strada. Mi sarei aspettato di più, dalla "grande scrittrice" italiana. Ma purtroppo non è stato cosi. E anche lei ha perso molti suoi affezionati lettori, con quella mossa. Comunque La ringrazio per il contributo costruttivo, e le segnalo - infine - un terzo articolo che riprende - indirettamente - alcune affermazioni storicamente inattendibili della Fallaci.

L'Islam è antisemita? http://www.aljazira.it/index.php?option=content&task=view&id=320&Itemid=

Devo dire che è stato uno dei pochissimi lettori della Fallaci a scrivere in uno stile provocatorio ma educato. Le altre email erano tutte insulti rivolti agli "arabi" in generale, e non valevano nemmeno una risposta (E questo mi aveva dato la convinzione che era proprio la Fallaci ad alimentare questo tipo di atteggiamento incivile). Scopro con piacere che non è sempre cosi.

Cordiali saluti

Sherif El Sebaie

di Sherif El Sebaie at 00:00:00