11/02/2005
Cinese? E' turca !

Il mio docente di storia delle ceramiche sostiene che le decorazioni delle porcellane medicee (di cui anche Torino possiede uno dei pochissimi esemplari negli scantinati di Palazzo Madama chiuso al pubblico da più di 20 anni) siano di ispirazione cinese.
Ed io continuo a sostenere che siano di ispirazione turca islamica (ciò non vieta che anche queste siano, comunque, di ispirazione in parte cinese). Guardate questo pannello, proveniente dal Palazzo di Topkapi ad Istambul, per esempio:

Non è evidente che i fiori e le ramificazioni vegetali della pocellana medicea, pur essendo molto più leggeri, altro non sono che stilizzazioni dei fiori e delle decorazioni vegetali islamiche ? Se uno dovesse parlare di decorazione a base puramente vegetale, il primo esempio che viene in mente e il primo disponibile ai Medici, è quello delle decorazioni dell'arte islamica, perché andare a cercarle in Cina?
Il collezionismo di arte islamica in Italia ha, d'altronde, origini nobili. Il caso più notevole è proprio quello delle collezioni medicee fiorentine. Il celebre inventario dei beni di Lorenzo il magnifico (che nel 1487 ricevette doni dal Sultano Mamelucco d’Egitto, Qayt Bey), giuntoci in una copia del 1512 da un’idea dell’interesse per i manufatti islamici. I “160 vasi domaschini di più sorta” in effetti sono oggetti, probabilmente metallici, provenienti da Damasco. Il mio docente di storia dei tappeti aveva anche detto, recentemente, che nei magazzini di Palazzo Pitti c'è un eccezionale tappeto mamelucco lungo 10 metri e largo 6, dai colori sfavillanti, e che viene esposto molto raramente.
Per fortuna anche il testo "La porcellana dei medici" di Galeazzo Cora e Angiolo Fanfani, Ed. Fabbri (Credo non si trovi più in commercio, ma spero di sbagliarmi. Comunque quello che ho è del 1986 ed è il numero 8 delle 200 copie stampate apposta per la ditta Mancioli) mi dà ragione. Per questa stessa brocca recita: "Decorazione a tralci sinuosi che partono dalla base con foglie, roselline e fiori (cardo) di tipo turco-anatolico". Una tale descrizione delle decorazioni è stata data anche della maggior parte dei pezzi medicei riportanti decorazioni vegetali.