13/02/2005
Tutto il mondo è paese !

L'articolo, pubblicato dal quotidiano egiziano governativo Al-Ahram e tradotto dal sottoscritto per Aljazira.it, oltre a descrivere i problemi più impellenti nel panorama edilizio del Cairo, dà un'idea del clima di libertà di cui gode la stampa egiziana nell'era Mubarak.
E perché non dovrebbe mangiare una mela, il ministro delle infrastrutture, durante le sedute del parlamento egiziano? Non è forse un diritto di quest'uomo considerate le responsabilità che gli sono affidate? Le mele sono, infatti, ricche di vitamine e minerali specialmente se sono americane ed estremamente rosse ! E' vero che i cittadini che abitano nel distretto rappresentato dal ministro in questione in qualità di deputato, non conoscono il sapore delle mele, e che nessuno di loro ne ha mai assaggiata una né l'assaggerà dopo la morte. Può darsi che si trovino, in quel distretto, edifici fatiscenti e tubature per l'acqua completamente erose, e nessun individuo con una mela in mano, ma questo non significa che si debba privare Sua Eccellenza il ministro del suo frutto preferito o che venga privato per un attimo solo di ciò che preferisce! E se i minsitri entrano nell'aula del parlamento e osservano perfettamente le regole e i principi parlamentari, il ministro Soliman ha una piuma sulla testa (espressione araba per intendere che è privilegiato, n.d.r.) ed è esonerato da tutte queste inutili complicazioni parlamentari, perché è un ministro che non teme il cambiamento ministeriale. E' perfettamente tranquillo di rimanere nel suo posto e di non smuoversi e non importa quanto sia generale, allargato ed esteso il cambiamento in questione, perché è un ministro fuori dalla cerchia della concorrenza ed è difficile, se non impossibile, per qualcun'altro prendere il suo posto e sostenere queste difficili missioni [...]
Non è escluso che il ministro Soliman venga alla prossime sedute con in mano un ananas dal sapore speciale, o un panino di shawerma (in Italia comunemente - ed erroneamente - chiamato "Kebab", ndr), o un pò di caviale, o con fette di salmone affumicato. E nessuno gli chiederà di renderne conto. E non ci sarebbe nulla di male se si mettesse a fumare la pipa durante la seduta, o a discutere da seduto. E' un ministro sovrannaturale e di stile speciale e non è tenuto ad osservare queste consuetudini ed usanze parlamentari complicate ed antiquate che vengono imposte ai suoi colleghi deputati e ministri. Dobbiamo chiederci: fino a che punto questo ministro è riuscito nelle sue missioni? Ma chiediamoci soprattutto: quali sono queste missioni? Se il ministro dell'educazione è responsabile della materia scolastica da impartire agli studenti, quello delle infrastrutture è responsabile di fornire delle abitazioni a prezzo modico ai giovani, ma se chiediamo ad un giovane se il ministro gli ha fornito questa opportunità cosa risponderebbe?
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