24/02/2005
I Medici e l'Islam
Vorrei riprendere - e scusate l'insistenza - il discorso relativo alle porcellane medicee. Come dicevo nel post indicato, il mio docente di storia delle porcellane sostiene che siano di ispirazione cinese, mentre il sottoscritto sostiene - come recita anche un'opera specializzata in materia in mio possesso - che siano di ispirazione turco-islamica. Allora avevo proposto un confronto con delle immagini tra una delle pochissime produzioni medicee giunte a noi e un pannello di ceramica conservato in una sala del Palazzo di Topkapi ad Istanbul che metteva in risalto l'affinità artistica. Di seguito propongo un'altro esempio, ancora più evidente, e aggiungo una curiosità che considero fra gli elementi decisivi a sostegno della tesi del contatto tra il Granducato di Toscana e il mondo musulmano, cosa che più mi preme in questo discorso sulle "porcellane" (Non dimentichiamo infatti che Firenze è la città simbolo della scrittrice ignorante che sostiene che l'Europa non deve nulla, neanche in campo artistico, all'Islam)
La foto riportata di seguito è di un piatto mediceo con decorazione a "vaso di fiori", il primo piatto in porcellana prodotto in Europa.

Ebbene, il vaso in questione è ricopiato pari pari da simili modelli turchi, in cui si possono riconoscere i fiori, i petali, le foglie e perfino il vaso


L'ultimo elemento, di cui parlavo nell'introduzione, è questa vetrata nella Chiesa della SS. Annunziata a Firenze, con stemma mediceo in campo e, tutt'attorno, quella che viene definita una "pseudo-iscrizione islamica" ovvero un'iscrizione con caratteri arabi che assomiglia ad una frase ma che in realtà è priva di significato. La vetrata risale al XV secolo.
