31/03/2005
Lettera da John Kleeves

Con mia grande sorpresa, ho trovato la seguente lettera nella mia casella postale. Mi sembra molto attendibile, se non altro per la quantità di dettagli che contiene e che - in un modo o nell'altro - potrebbero essere anche utilizzati per verificarne direttamente l'attendibilità. Dal momento che sono menzionati tanti nomi, spesso in toni polemici, e molte opinioni o tesi frutto dell'esperienza e della cultura di Kleeves stesso, tengo a precisare che non mi assumo nessuna responsabilità sui contenuti, riportati tali e quali e senza nessuna omissione. La decisione di pubblicare la lettera deriva da una semplice considerazione: John Kleeves risponde ad una domanda che ho pubblicamente posto su questo blog (Perché lo pseudonimo?) e quindi è giusto che anche la sua risposta venga pubblicata, integralmente. Detto questo, aggiungo che non commenterò i contenuti della lettera in questa sede ritenendo che sia più utile un dibattito allargato con gli interessati che frequentano questo blog. Se Kleeves stesso ritiene opportuno intervenire, lo invito a farlo usando lo pseudonimo contenuto nel suo indirizzo di posta.
30/03/2005
29/03/2005
'O famo strano: il retroscena

'O famo strano!
Il 15 marzo 2005, Khalid Chaouki - direttore del sito “Musulmani d'Italia” - critica la performance della "Talebana" di Zelig, scatenando un putiferio mediatico. Ma ad usare la maschera satirica per istillare concetti islamofobi nel pubblico italiano, sono le iene dell'omonima trasmissione...
Leggi il resto su Aljazira.it
Andrea, frequentatore di questo blog, commenta l'articolo così:
Ho appena letto il tuo articolo su aljazira.it, e ti scrivo per fare un paio di osservazioni. Capisco le tue ragioni a riguardo (perché i musulmani e i neri sì e gli ebrei no?), ma trovo eccessivo che tu definisca "instillare pregiudizi razzisti nel subconscio dei telespettatori" quella domanda. Ovviamente è una valutazione personale, su questo abbiamo sensibilità diverse, anche se, ripeto, capisco benissimo il tuo sdegno.
Però (forse non avrai visto la puntata in questione) le Iene sono state l'unico programma, per quanto ne sappia, ad avere mostrato un servizio sui pescatori egiziani di Anzio dopo che sono stati prosciolti dall'accusa di terrorismo a loro carico, servizio con tanto di intervista agli avvocati della difesa, nonché agli egiziani stessi, con una lunga documentazione sulle prove che li scagionavano. Non mi pare che gli altri programmi televisivi, specis quelli che per mesi si sono divertiti a ricamare trame da film catastrofico sul fatto, abbiano fatto altrettanto. L'accusa di alimentare i preguidizi antiislamici, quindi, non sta in piedi, a mio avviso.
Se c'è però una cosa (sempre a proposito di satira ed imitazioni) di cui si possono accusare le Iene, nella fattispecie Luca e Paolo, i due della foto che mostri in questo post, è sull'imitazione di Saddam Hussein e Bin Laden che facevano nel periodo precedente ed immediatamente successivo alla guerra in Iraq. Nelle scenette che facevano, si mostravano i due come amici e collaboratori, cosa falsa (Bin Laden definì Saddam Hussein "maiale laico", che non mi sembra un complimento, e Saddam Hussein faceva incarcerare chi fosse sospettato di legami con Al-Qaeda). Questo è falsare la realtà e anche molto seriamente. Se dovessimo chiedere in giro, penso che molti spettatori crederebbero che i due fossero effettivamente amici. Ricordo che i collegamenti tra l'Iraq e Al-Qaeda erano uno degli "argomenti" di Blair e Bush.
Scusa la prolissità, ma volevo essere preciso
Andrea
Risposta
Innanzitutto ringrazio Andrea per questo commento molto costruttivo che mi dà l'occasione di affrontare un po' meglio il perché dell'articolo in questione (e anche per aver segnalato la falsità della performance delle Iene prima e dopo la guerra). Quando è scoppiato il putiferio mediatico in seguito alla "segnalazione" di Chaouki sulla "talebana" di Zelig, molti hanno difeso la performance perché la Porcaro faceva anche battute contro la guerra. E cosi è passato in secondo piano lo stereotipo della donna sottomessa che non corrisponde al vero: ci sono infatti molti esempi di donne emancipate nel Medio Oriente o che vivono quella che ritengono un'emancipazione secondo il proprio modello culturale. Ne sono esempi la biologa irachena, la manifestante libanese, la docente universitaria egiziana, la giornalista tunisina o il magistrato donna iraniana. Ora, vedo che c'è il rischio che anche le critiche alle "Iene" vengano liquidate nella stessa maniera. In realtà invece, nessuno vuole togliere alle Iene le cose buone che hanno fatto, prima fra tutte la ridicolizzazione della Lega che - come dice giustamente Miguel - "non ha generato la follia xenofoba, ma l'ha solo interpretata in modo perfetto". Sto solo segnalando una pericolosa deriva che allontana la trasmissione dalla linea tollerante e rispettosa che si vuole dare. Il problema, infatti, in questo ultimo periodo, è che tendiamo molto a sorvolare, minimizzare, fare finta di niente su questioni che la maggior parte di noi ritiene dettagli, sfumature, elementi inutili. E invece non sono affatto cosi, perché piano piano si accumulano e diventano le solide basi di un atteggiamento generalizzato e radicato nella società.
Dopo che ho pubblicato l'articolo, ho letto l'interessantissimo - nonché lunghissimo - "saggio" di Miguel sui Rom e mi sono trovato perfettamente d'accordo con la seguente osservazione: Se guardi la gente che parla male degli immigrati, che diffida dei Rom, che ha paura dei musulmani in giro "ti sembrano i cloni prodotti da una setta, aggressiva ma con un ufficio di propaganda eccezionale. La sciacquatura di un gigantesco lavaggio del cervello. Poi ti rendi conto che quasi nessuna di queste persone milita in qualche organizzazione. Solo una minoranza, ad esempio, sono impegnate con la Lega. E comunque vengono dal nord come dal sud. Non è nemmeno gente che parli per qualche comune, traumatica esperienza: non hanno mai visto un musulmano in vita loro, a parte il barista a Sharm al-Sheikh. Allora chi le ispira in modo così uniforme eppure così efficace? Cosa ha in comune il furente medico di Ancona, figlio di liberali, con l'acida casalinga di Gussago, figlia di comunisti? Il rabbioso studente di Lucca con l'irato impiegato di Roma? Solo una cosa. Sono tutte persone che seguono i media, in un senso però particolare. Non leggono certamente i giornali. Non ascoltano nemmeno con attenzione i telegiornali. E infatti nei telegiornali, non sentiamo i giornalisti invitare a tirare bombe sui musulmani. No, il grande esercito dei cloni rabbiosi è il prodotto delle immagini televisive, viste distrattamente; dei titoli dei giornali adocchiati nelle edicole o al bar, senza leggere l'articolo per intero". E, aggiungo io, delle subdoli battute fatte passare attraverso trasmissioni dette "di varietà".
Ora, una volta convenuto che la trasmissione delle Iene ha i suoi meriti e che nel contempo si sta comportando assai alla leggera con la questione "Islam", va anche detto che non possiamo più permetterci - in questo contesto sociologico e in questo momento storico - di perdonare e lasciar fare, solo perché un politico, un conduttore, una scrittrice o una trasmissione ha fatto o detto in passato qualcosa a favore degli immigrati, dei diritti umani, ecc ecc. Perché questo è anche l'argomento che i fallacisti portano a dimostrazione della validità delle tesi attuali della Fallaci. Ecco perché una come Rula Jebreal, ritiene che la suddetta scrittrice, nonostante tutte le amenità che scrive adesso, sia "una grande intellettuale" e una "persona di grandissima qualità". Perché la Fallaci ha fatto o ha detto qualcosa di sensato in passato? In passato, appunto. Ma ora non più. E noi dobbiamo essere in grado di vedere la realtà di ORA. E le battute "leggermente" discriminanti delle Iene fanno parte di questa realtà. Solo la realtà di ORA conta, non ciò che è stato detto o fatto in passato. Cosi come non conta più, a quanto pare, la differenza Destra e Sinistra (siccome tanti dicono che la Fallaci sia o sia stata di sinistra e che le Iene sia una trasmissione di Sinistra) perché come dice una mia amica (e questo lo dico col rischio di risultare completamente politically incorrect) : "Ultimamente, l'unica differenza tra Destra e Sinistra è che mentre la Destra afferma che i negri puzzano, la Sinistra afferma che hanno un odore leggermente sconcertante". Ed è nella stessa sinistra, purtroppo, che si nascondono quelle che ho definito, in un post precedente, "Colombe di Troia". Vanno individuate. Ed è proprio per questo che dobbiamo vigilare e non farci ingannare dalle apparenze.
28/03/2005
La donna-schiavo

Nella vicenda della povera Terry Schiavo, non c'è solo il discorso eutanasia si ed eutanasia no, il litigio sul toglierle o meno il tubo mentre ad altri - privi di assicurazione sanitaria - viene tolto assai volentieri, se è giusto o meno lasciarla due settimane senza alimentazione al posto di somministrarle qualche medicina che ponga una fine veloce alla sua vita. No, c'è un altro aspetto, assai più interessante da analizzare. E questo aspetto si chiama Mr Schiavo, il marito che ha - praticamente - diritto di vita e di morte su di lei, può staccare e riattaccare il tubo, può interrompere o riprendere le sue cure, può concedere o negare il permesso ai suoi genitori ed i suoi amici di visitarla, può imporre o rifiutare perfino la modalità con cui le viene somministrata l'estrema unzione. Insomma, questo marito che, grazie alla legge statunitense, è molto più del presunto barbaro marito islamico che viene tanto demonizzato sui media occidentali. Eppure le decisioni di Mr Schiavo vengono quasi sussurate, riportate con la dovuta ed ipocrita obiettività sui giornali. Ovvio, non potrebbe essere altrimenti, trattandosi delle leggi dello stato più democratico e libero del mondo. Non una parola di sdegno, non una parola di critica nei confronti della legge talebana che fa di quell' uomo l'unico ed incontestabile tutor di quella povera donna incapace di esprimere la propria volontà. Ed è una vergogna che debbano essere i movimenti fondamentalisti cristiani a protestare per cambiare una legge simile.
28/03/2005
27/03/2005
Prosperini e la Sacra Alleanza

L'ultima opera di Bansky, esposta abusivamente al Metropolitan
Il manifesto elettorale ritraente Prosperini con un' armatura da crociato ha incuriosito Miguel Martinez, curatore del sito kelebekler e attualmente titolare di un blog nuovissimo di zecca che ho inserito qualche giorno fa nei link. Chi di voi non conosce Miguel, già menzionato a più riprese su questo blog, può andare a visitare i suoi spazi virtuali. In realtà però basterebbe, più semplicemente, riportare la presentazione che ne ha fatto Lia, nel suo ultimo post (invito a visitare il post in questione per aver accesso ai link di cui è corredato): "Ex miliziano e addestratore di gruppi paramilitari" secondo il Foglio, "agente del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina e dell' Opus Dei" secondo l'improbabile Massimo Palazzi, aspirante decapitatore del David di Donatello secondo Libero nonché oggetto di variopinte scorrettezze da parte del Corriere della Sera di cui abbiamo avuto qualche assaggio pure su questo blog, Miguel Martinez se l'è conquistato sul campo, il titolo di "Traduttore più famoso del mondo". Ai tempi in cui, sbigottito, scopriva di essere diffamato persino da National Review, io ero lì che seguivo la cosa e mi pareva di stare al cinema, mi mancavano solo i popcorn. Mai visto nulla di simile: i comuni mortali hanno troll che si chiamano Giorgetto o Francesco, dico io. Lui (che in realtà è - ovviamente - un intellettuale pacifico, una gran bella persona, un navigatore-internet generoso con le novelline come la sottoscritta e un corrispondente email divertente e sornione come pochi) come troll ha Libero e il Corriere. Scusate se è poco".

"L'impavido, audace guerriero Prosperini" (stando alle sue dichiarazioni)
Ebbene...Tra Lia, il sottoscritto, Dacia Valent e Miguel, pare che si stia formando - in rete - una specie di Think Thank non dichiarato che si è posto come obiettivo quello di segnalare e discutere un fenomeno molto ben descritto dallo stesso Miguel nelle prime pagine del suo sito: "È molto semplice. Il dieci di settembre eravamo tutte persone (più o meno) gentili e lucide. L'undici di settembre, nel tardo pomeriggio, la gran parte di noi è completamente impazzita". Ora, considerate le ricadute del fenomeno in questione in termini politici, economici, sociali, culturali ecc, tra una guerra all'Irak e una legge contro l'immigrazione, tra un libello della Fallaci e un candidato crociato, non mi sembra una cosa di poco conto. Anzi. Primo Levi si è chiesto: "Ma quante sono le menti umane capaci di resistere alla lenta, feroce, incessante, impercettibile forza di penetrazione dei luoghi comuni?". Probabilmente poche ed ecco perché, diceva Pulizter:"Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, desciveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente ma è l'unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri.". Entrambe queste citazioni si trovano sul sito di Miguel, e credo che - inconsapevolmente - rappresentino la linea guida sulla quale si sta muovendo adesso questo "carro armato" internauta che è la "sacra alleanza" di questi blog. "L'unione fa la forza", aggiungo io, più semplicemente.

Il musulmano nell'immaginario collettivo odierno
Torniamo ora a Prosperini, per chi non lo conoscesse. Ebbene, Prosperini è il candidato di Alleanza Nazionale per la Lombardia nelle prossime elezioni regionali. Il Dottor Pier Gianni Prosperini è, stando alla presentazione del sito del "Centro Studi Prosperini Onlus", discendente "dell'avvocato Gianni Prosperini di San Pietro, insigne latinista e grecista, massimo conoscitore dell'opera dantesca ed appassionato studioso della storia del Lombardo - Veneto". E' salito agli onori della cronaca quando una sua sede elettorale è stata attaccata, da ignoti, con una bomba carta. Leggendo alcuni articoli apparsi sulla vicenda, mi sono imbattuto nei suoi slogan elettorali "Baluardo della Cristianità" ecc ecc, e questi mi hanno ispirato il post "Crociate e buffonate". Cercando qualcosina in più, ho trovato altre cose interessanti, tipo una sua intervista a Repubblica contro i centri sociali "Belve umane che meritano di essere chiuse col ferro, il fuoco e il cemento" che lui invita a venirlo a trovare "Vengano pure a trovarmi, però muniti di bende e cerotti. Dimenticavo: ci vuole anche l'ambulanza in strada". Sicuro che "Il popolo lombardo riconosce nel guerriero prosperini un grande difensore dei suoi ideali. Sono pronto alla lotta, impavido, audace", lo stesso invita a "mettere una taglia su questi qui, vivi o morti, e le teste in una cesta di meloni". Ma non c'è da preoccuparsi: "Guardi che io sono un tipo tranquillo. Perfino generoso, anche con gli avversari". Già. Ovviamente, inutile dire che sul suo sito c'è tutta una serie di editoriali dove Islam uguale Terrorismo e dove si ripetono, in sostanza, gli slogan della Lega: "Lombardia Regione autonoma" e "La casa prima ai Lombardi". Ma, si badi bene, non è della Lega, è di Alleanza Nazionale. Si conclude la presentazione con questo post, trovato navigando, che si conclude, assai ironicamente, con la seguente frase: "A quest'uomo sono servite ben due lauree, per elucubrare simili proposte. Bah".

"Agli studenti che si sono distinti, dico "Bravi". Agli studenti mediocri dico "Anche voi potete diventare Presidente degli Stati Uniti". Georges W. Bush (La frase è stata veramente pronunciata nel documentario "Il mondo secondo Bush")




