04/05/2005

Trionfa il buonsenso!

Mi sembrava giusto e doveroso - visto che la diatriba è partita proprio da questo blog - segnalare una grande svolta nella storia di Sharmate, sito duramente criticato dal sottoscritto pochi giorni fa. La sua fondatrice, LiberaMadani, con cui ho  avuto anche  l'opportunità di scambiare un po' di opinioni in diretta, ha lanciato una proposta che dovrà essere valutata dalle sue redattrici "di gruppo". Si tratta, in sostanza, di aprire il blog alle esperienze deludenti simili alle loro in altri paesi del mondo, deviando - di fatto - il blog da quella linea che cominciava a prendere pericolosi connotati antiegiziani, e - in generale - antiarabi ed antimusulmani, scambiando per tipicamente e quasi esclusivamente  "mediorientale" il comportamento di giovani avventurieri di spiaggia.

Ottima proposta, direi. Anche se, al momento attuale, si è scatenato un feroce dibattito fra chi vorrebbe proseguire sulla linea finora intrarpresa "non mi basta uno Sherif qualsiasi o una Lia o una qualsiasi scema che mi offende per farmi cambiare un mio pensiero" e chi, invece, caratterizzato da maggior buon senso, prende atto delle critiche - anche se feroci - e decide di svoltare pagina ed agire in una maniera più costruttiva e meno discriminatoria. Allo stato presente, comunque, LiberaMadani conclude il suo "grido di dolore" così: "Mi sono decisa a cancellare tutti i membri semplicemente per evitare di dovermi obbligare a ripassare di qui a controllare. Mi spiace. Lascio comunque aperta la possibilità a chiunque di commentare. Tra qualche giorno ripasso e magari blocco e/o cancello anche quelli. Per i contenuti, Dio vede e provvede. Non saprei. Mi riferisco ovviamente a quelli già postati, perchè di nuovi giammai ce ne saranno. Penso che si possa ritenere chiuso (il blog, ndr), anche se per ora la sua testimonianza resta qui. E qui così probabilmente resterà per sempre".

Le motivazioni di questa sua decisione sono pienamente spiegate nel post che precede la suddetta conclusione. Ad ogni modo, vedo con piacere il commento di un'altra partecipante, che giustamente osserva: "Tutto e' nato dal problema con il Sig. Sherif. Dunque, riguardo a questo io posso dire che da una parte io posso anche capire lui se si e' risentito, lui e' egiziano, leggendo tutto questo e' normale che si sia sentito ferito, stiamo parlando del suo popolo ma forse lui ha perso di vista il fatto (forse lo abbiamo perso pure noi ) che stavamo parlando non di tutto il popolo ma di quelle particolari persone che stanno lavorando nelle zone turistiche eh hanno intrapreso un modo di vivere che non e' quello vero egiziano. Il Sig. Sherif dice che noi non sappiamo niente di cultura araba, sono d'accordo con lui, parlando di me stessa, essendo nata e cresciuta qua, sto arabattandommi su siti e libri per capire questa cultura e come me, molte altre qua, x cui credo che questo nostro modo di mettere vari post sulla cultura dei vari paesi, non dovrebbe offendere, forse abbiamo perso un po' il punto di inizio, ma comunque, tutto questo puo' aiutare a capire [...] Non so se il Sig. Sherif, leggera' mai questo mio commento, ma vorrei dirgli, che magari lui potrebbe pure aiutarci a capire certi lati di questa cultura che forse a noi restano difficili da capire. Le chiedo di non offendersi se abbiamo scritto questi post, purtroppo, io, come tante altre donne, siamo rimaste imbrigliate in questo assurdo giro che si e' instaurato nelle localita' turistiche egiziane, ed io, lo ammetto senza vergogna, ne ero ignara".

Ovviamente, Salamlik è e sarà sempre a disposizione per qualsiasi chiarimento o curiosità. Ho seguito la diatriba, su invito di LiberaMadani, e tengo a precisare che apprezzo molto questa presa di consapevolezza e questo spirito di rinnovamento, possa il buon vento di Tebe (e non di Sharm) guidarvi in questa difficile, e sicuramente non indolore, impresa. Staremo a vedere.  

di Sherif El Sebaie at 13:50:43