24/10/2004

Sogno...

Tratto dal film "Simone" (Al Pacino), ma cosi si presentavano le piramidi anche la notte di celebrazione del Millenio

Nota: Ancora una volta mi trovo costretto a ricordare una condizione importante: questo spazio accetta le opinioni di tutti (e gli esempi non mancano) purché non si ricorra alle offese gratuite. Qualcuno mi può spiegare allora perché, all'interno dei commenti, mi devo sorbire le brillanti esibizioni di un Giovanni (che ha anche promesso di non scrivermi più) del tipo "Evidentemente l'Italiano non lo conosce molto bene" (Il tipico ricatto linguistico del razzista di turno per offendere o sminuire le mie personali opinioni su certi scritti. Mi spiace, ma in questo caso non funziona), "Un po' di storia bisognerebbe ripassarla" (E se questa non fosse il mio pane quotidiano cosa direbbe?), "Lo so, lei rimpiange il modello egiziano. Ma qui quel modello non è ben accetto. In democrazia possono parlare tutti: la differenza con il suo paese non la ha ancora notata?!" (Si che l'ho notata, e sono perfino ben informato su quello che scrive la stampa estera sul governo italiano (Mamma mia che roba) ! A differenza di qualcuno che si diverte diffamandolo, io sono riconoscente al mio paese e meglio di chiunque posso comprendere quale sia il modello più adatto per governarlo. Altrimenti saremmo già governati dagli inturbantati, e non credo la cosa gli sia più gradita. Comunque, la democrazia dice anche, nel caso che il "signore" non lo sapesse, che se quello che c'è scritto qua lo turba, è anche libero di non leggere) "Io le consiglio di tentare di confrontarsi con gli altri, altrimenti l'esistenza qui le sarà sgradevole" (E questa cos'è? Posso già intravedere il reato di intimidazione per caso?). Ovviamente l'ultimo commento dell'autore in questione è stato cestinato, ma più che un'iniziativa mia, ho preso alla lettera la sua promessa. Aveva detto che non mi avrebbe più scritto, e invece mi ha dedicato un bel paragrafone di offese. Conscio che gliel' avrei cestinato, l'ha pure salvato per ripubblicarlo. Fa niente, io ci impiego un istante a cestinare (Mi chiedo però, visto che sapeva che gliel'avrei cestinato, perché non moderare i toni?). Mi aspetto coerenza da parte dei lettori seri, l'illustre individuo in questione mi ha deluso: certe persone non sono proprio in grado di discutere con civiltà. Per fortuna, a confermare la mia opinione è Daniela che scrive: "Ascoltate, questo Giovanni e' un provocatore che e' già stato allontanato da molti forum per la sua pessima abitudine, confremata anche qui, di offendere tutti coloro che non la pensano come lui e di creare solo liti e dissapori. Proprio una malerba. Fossi in lei, Sherif, lo bannerei immediatamente. Tra l'altro dice e pensa un mucchio di sciocchezze colossali e, quando qualcuno le contesta giustamente, lui prima abbaia, poi morde". Prenderò il suo consiglio alla lettera, non si preoccupi :)

Per impegni improvvisi, ma anche per cambiare un pò tematica prima di rispondere ad Andrea, vi propongo la seguente poesia, inviatami da un'italiana d'Egitto - la signora Bianca Esposito - che rievoca in alcune dolcissime rime la sua infanzia nella Terra dei Faraoni, cosi meravigliosa da rodere il fegato delle anime nere. Ecco quindi a voi....

Sogno

C'era nell'aria un odore di datteri maturi e la limonata ghiacciata portava via la sete.

Il rintocco delle campane faceva eco alla voce di un lontano muezzin fondendosi in un'unica preghiera al calare del sole.

AU CLAIR DE LA LUNE……

Svelte svelte le suore, alte e sottili vestite di bianco passavano nei corridoi a dire : in classe, presto in classe ed il largo copricapo bianco ondeggiava alla loro voce.

Mille parole di lingue diverse rimbalzavano nelle strade, nelle piazze e diventavano musica mescolandosi al ruggito del traffico .

Il tempo si fermava nei cafè dalle tende di perline colorate che tintinnavano al ritmo delle radio.

…MOM AMI PIERROT…

Il vento sferzava con raffiche di sabbia le palme che agitavano le chiome e si insinuava sibilando tra le case.

Mentre il mare spumeggiava sugli scogli e balzava in una miriade di spruzzi di cristallo sulla Corniche.

Le bandiere sventolavano serene le une accanto alle altre a salutare il vento.

Il Natale, il Rammadam, lo Yom Kippur erano un'unica grande festa.

…AU CLAIR DE LA LUNE MON AMI PIERROT…

Donne vestite di nero, avvolte in un lungo velo nero, camminavano lentamente a gruppi ed il loro cicaleccio era una lingua che conoscevo.

L'Italia, saggia e silenziosa, era lontana al di la' del mare.

E ogni domani, inshallah, portava in dono cose nuove.

….PRETE MOI TA PLUME…

Dare la mano e fare l'inchino agli amici di mamma e papà.

Abiti fiorati e giacche bianche danzavano mentre una melodia scivolava leggera sul piano.

Sipari di velluto rosso e applausi al teatro.

Giardini ombreggiati e fiori dai mille profumi, fontane e vialetti, giochi e risate.

….AU CLAIR DE LA LUNE MON AMI PIERROT … PRETE MOI TA PLUME…

Saltellare lungo la Corniche seguendo una filastrocca e fermarsi davanti alle pannocchie abbrustolite .

E la luna lasciava fili d'argento sul mare increspato.

…. POUR ECRIRE UN MOT….

Allora ho chiesto: " E' stato un sogno?"

"No. Era la tua infanzia."

Bianca Esposito, Torino, ottobre 1991.

di Sherif El Sebaie | 24/10/2004
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