20/12/2004

Oriana mon amour

La serie "Beautiful Oriana" mi è valsa non poche email di cattivo gusto. La cosa ha avuto inizio, e me ne rendo conto solo ora, dopo che è stata "segnalata" nel forum frequentato dai fan della Fallaci, il famigerato "Thankyouoriana", lo stesso che ha invocato a gran voce attacchi hacker al blog di Lia, rea di aver scritto: "Oriana Fallaci e Michael Moore, due populisti a confronto". Ho dato un'occhiata veloce allo spazio dedicato alla questione - e al di là di qualche commento che la dice lunga sullo spirito democratico e liberale che anima questi ammiratori, tipo "I contenuti (del sito Aljazira.it, ndr) dovrebbero fare in modo che venga chiuso definitivamente" oppure "Quel sito cova solo pazzi fanatici (sic)" - oppure quelli che mi hanno dato ragione, tipo il signore che asseriva "Ha (il sottoscritto, ndr) semplicemente raccontato i fatti", mi ha piacevolmente colpito la seguente lettera che dimostra - ancora una volta - la validità del mio punto di vista, già esposto in una risposta ad una lettera giuntami da Dublino sul tema Fallaci: basta poco, basta un solo articolo su internet, per indurre la gente a riflettere, a farsi domande, a suscitare dubbi e quindi rivelare verità. Diceva infatti Pulizer: "Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente ma è l'unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri”. Ed io ho fatto solo questo (anzi, ora mi accingo a pubblicare anche un commento alla sua "Apocalisse"....come se non bastasse lei...).

"Allora ragazzi, non si é mai totalmente nel giusto cosí come non si é mai totalmente nel torto. Questo é valido anche per la Fallaci. Premetto che sono un ammiratore della Fallaci e che ho letto tutti, ripeto, tutti i suoi libri. Non per questo peró mi metto a venerarla come una santona e prendere per sacro tutto quello che esce dalla sua bocca. NON sono decisamente filo-musulmano ne´arcobalenista, peró devo ammettere che leggere quegli articoli di Sherif El Sebaie su www.aljazira.it é stato per me molto costruttivo, perché ho trovato conferma a tanti dubbi che mi erano sorti leggendo (e rileggendo) i suoi ultimi 2 libri nonché la sua autointervista.

Punto primo: i soldi e i ricavati delle vendite dei suoi libri. Dato che la Fallaci scrive articoli e interviste e pubblica libri da piú di 50 anni, non capisco come possa venire a raccontarci che rischia di vendere matite sul marciapiede. Il suo patrimonio vanta svariati miliardi (casa nel centro di Manhattan, le due case in Italia -di cui una di 23 camere-, la tenuta che produce il Chianti e l’olio, il Dover Delicacies, i finissimi vini, le sigarette speciali, le collezioni del seicento-settecento e l’antiquario-libraio)

Punto secondo: mano sul cuore, ragazzi, i suoi ultimi libri trattano gli stessi temi. Non sono altro che manipolazioni del suo primo libro sotto un altro titolo. Parole e pensieri che significano la stessa cosa, e che ci propina in tutte le possibili combinazioni. Come non nutrire il dubbio che la Fallaci abbia scoperto un filone d’oro, e ha subito intuito di doverlo sfruttare fino in fondo?

A me mancano i suoi bei libri, quelli di una volta, quelli scritti prima dell´11.09. Erano un vero paradiso, ogni parola scelta con la massima cura, le sue descrizioni dei luoghi cosí dettagliata, che a te lettore sembrava di essere lí sul posto e di vivere tutto in prima persona. Ma ve lo ricordate il passaggio del "se il sole muore" quando lei descrive il decollo del razzo che va sulla luna con tanto di count-down etc? o quando in "niente e cosí sia" descrive il volo sull´aereo da combattimento? e suoi ritratti su "intervista con la storia"?

Ragazzi a me vengono ogni volta i brividi a rileggere quelle righe...
"

Carlo, Germania

di Sherif El Sebaie | 20/12/2004
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