18/02/2005

Anche in Algeria è così !

Caro Sherif,

Hai toccato un bel argomento citando l’Egitto, ma è solo un esempio che si potrebbe usare per molti paesi arabi o arabizzati. Personalmente potrei copiare ciò che hai scritto per parlare dell’Algeria. Medesima situazione, che dopo 10 anni di terrorismo, è peggiorata all’inverosimile; ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri, molti hanno fatto la loro fortuna sulla tragica situazione e sulla pelle di decine di migliaia di morti innocenti. Si passa da chi ha la villa con piscina a chi è costretto a vivere con la famiglia insieme ai propri genitori in un appartamento di 50 mq, si vedono sfrecciare auto di lusso (che noi non possiamo permetterci) e si conoscono persone che per poter acquistare un auto devono lavorare 10 anni….e digiunare.

Guardando una cartolina raffigurante il complesso Riad El Feth, con il suo maestoso monumento ai caduti, i suoi 4 piani di boutiques, cinema, discoteche, ristoranti, banche, agenzie di viaggi…..si potrebbe pensare ad un buon tenore di vita, ma se si guarda dal vivo questo enorme spreco di soldi, si può vedere come tutt’intorno ci siano case popolari fatiscenti, risalenti al periodo dell’indipendenza, strade talmente distrutte da essere qualificate per gare di motocross, si può toccare con mano la povertà di chi non potrà mai permettersi ne un auto, e neppure una casa vera. Una povertà vissuta con grande dignità, una grande ospitalità, un’infinita voglia di vivere ed l’espressione sempre sorridente della gente e che neppure 10 anni di stragi hanno saputo scalfire.

Sulla costa alberghi di lusso con tutti i comfort e tanto superfluo (vedi internet point, sauna, sale attrezzate come uffici con tutta la tecnologia disponibile….boutiques, ed anche parrucchieri… naturalmente nessun algerino “normale” potrà mai trascorrere le sue vacanze in un Hotel di questo tipo, lì si vedranno solo uomini d’affari e stranieri. Ciò che però fa più male è che questo paese non vive di turismo, ha risorse naturali che potrebbero veramente dare un buon livello di vita a tutti, se usate per tutti…..ma come sempre anche qui pochi si arricchiscono di ciò che dovrebbe essere un bene di tutti. Lo stato per agevolare il turismo, si è anche (non basta la reale e preponderante differenza) aperto all’economia di mercato, uscendo dall’isolamento monetario, dove il dinaro era più caro del dollaro se acquistato in banca questo anche per ovviare al cambio in nero…..eppure ancora oggi con tassi di cambio favorevoli, molti turisti continuano a cambiare al mercato nero, per guadagnare pochi dinar in più, facendo la felicità di persone già benestanti, ma non aiutando sicuramente l’economia nazionale.

Devo aggiungere che Hotel di lusso a parte (ma che comunque non sono più cari di tanti Hotel in luoghi turistici italiani) per il resto il costo della vita per un turista è vantaggioso e solo nel settore dell’artigianato di un certo valore e dell’antiquariato si possono trovare prezzi salati. Riguardo il fattore umano, anche a me mi è capitato spesso di sentirmi dire da amici e parenti invitati a pranzo o cena al ristorante….”ma perché spendi tutti questi soldi per andare al ristorante quando a casa ci mangeresti per 3 giorni?”. Così come mi è capitato di sentire dire da italiani e stranieri in generale che avevano pagato troppo o che quella cosa era troppo costosa. Non capisco come certa gente possa trovare il coraggio per esprimere certe scemenze ad alta voce, non capendo quanto sono fortunati di essere lì come turisti e non come cittadini.

Faiçal

PS: Mi sono permesso di mettere in grassetto la frase che mi è piaciuta di più. Ringrazio Faical per la sua testimonianza. Sherif.

di Sherif El Sebaie | 18/02/2005
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