28/02/2005

La pseudo-iscrizione

Mi è stato chiesto di approffondire un pò la storia della "pseudo iscrizione islamica". Ebbene, si tratta semplicemente di un'imitazione, priva di significato, di una scritta araba - normalmente in cufico - avente uno scopo puramente decorativo.

Va tenuto in conto che, dall' XI secolo in poi, l'arte italiana può ritenersi influenzata - in vari settori - dall'arte islamica. Tra quattrocento e seicento, la consapevolezza che alcuni modelli abbiano prototipi islamici diventa più forte e dal settecento in poi, c'è una vera e propria imitazione di alcuni modelli, soprattutto epigrafici ma anche decorativi (ceramica, tessuti, manoscritti, metalli) o architettonici.

Di esempi ce ne sarebbe una caterva, e sono sicuro che questo blog ne rivelerà qualcuno (come già fatto in altre occasioni). Mi limito comunque a segnalarne solo uno per ora, in relazione alla storia della pseudo iscrizione araba. Si tratta - ancora una volta - di un esempio "fiorentino": la statua del David (1473 - 1475) di Andrea del Verrocchio, conservata nel Museo Nazionale del Bargello. La statua infatti, reca un'iscrizione pseudo cufica, ben visibile nel dettaglio fotografico.

di Sherif El Sebaie | 28/02/2005
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