
Si è spesso sentito dire, in questi ultimi anni, che gli arabi - ed i musulmani più in generale - "sono ancora immersi nel medioevo", che "vivono come 1400 anni fa", che "si rifanno ai secoli bui della storia", che "sono convinti di vivere l'epoca delle guerre di religione", ecc ecc. E che, di conseguenza, sono inferiori, barbari e incapaci di progredire e chi più ne ha più ne metta. In realtà, gli arabi - in generale - vivono come tutti gli altri esseri umani "moderni", molti di loro hanno Tv, computer e macchina (ammesso che simili aggeggi siano indice di "civiltà", ma so di molti ancora convinti che gli arabi vivano in tende e che si spostino con i cammelli) e vedono invece con preoccupazione la tendenza di "tornare indietro col tempo" proprio in Occidente. Un turista arabo che si aggiri in questo periodo per l'Italia, per esempio, potrebbe avere una sensazione simile, almeno per quanto riguarda certi individui: candidati alle regionali che si definiscono "Baluardo della Cristianità" (e NON è solo la Lega), vigilantes che si scoprono "Templari", investigatori privati assassini di prostitute che si improvvisano difensori delle radici cristiane dell' Europa, ecc ecc. Questa tendenza è stata inaugurata nel bel paese, prima ancora dell'11 settembre, dalla Lega Nord che spesso veniva siminuita e ridicolizzata come "movimento minoritario di fanatici" di scarsa influenza e potere. Salvo poi trovare, oggi, gli stessi concetti impugnati dai candidati di altri partiti e elaborati in veste "autorevole" su quotidiani di larga diffusione, libri pubblicati da famose case editrici e trasmissioni di prima serata.

La tendenza, assai pericolosa per dire la verità, ha avuto infatti la sua massima espressione nell' "Apocalisse" cristiana dell'atea Fallaci, o forse è meglio dire dell'atea-cristiana Fallaci. E da allora non fa altro che guadagnare terreno. Ultimamente, a vedere gli slogan ed i manifesti con candidati politici vestiti con le armature medievali e le croci in bella vista sugli scudi, trasmissioni in cui affascinanti presentatrici esibiscono vistose croci in diamanti e balterano di diritti delle donne nell'Islam, si ha l'impressione - in realtà - non tanto di essere tornati alle truci epoche medievali, ma di essere piombati in pieno carnevale. E' chiaro infatti che quanto sta succedendo in Italia altro non è che la diretta influenza della presenza, oltreoceano, di un governo sostenuto dalla destra cristiano-sionista-fondamentalista. Una presenza che si palesa con i discorsi di "Dio" e di "Patria", con i telepredicatori affaristi e gli evangelizzatori che anelano a convertire gli iracheni al cristianesimo. Solo che in America fenomeni del genere - grazie ad influenti e ben congegnati meccanismi commerciali e propagandistici - diventano presto qualcosa di significativo e di particolare influenza politica (per loro e nostra sfortuna). In Italia, invece, nonostante tutto l'impegno che ci mettono i mezzi di informazione ed alcuni partiti, assumono molto volentieri l'aspetto di una farsa da martedi grasso, per di più di pessimo gusto, che ci si augura abbia fine prestissimo.