28/04/2005

I terrorismi letterari

Salamlik li denuncia nel momento stesso in cui accadono, e devo dire che in questi tre giorni mi sono divertito da matti: uno, per aver letto quel ridicolo rotocalco online, due per aver costretto le sue curatrici a correre ai ripari svelando quello che sono veramente, tre per aver fatto incazzare qualcuno parlando di "padronanza linguistica", arma che si è sempre dimostrata alquanto fastidiosa: guai a toccare la lingua a qualcuno ! (Peccato che le nostre esperte di Medio Oriente sappiano solo snocciolare le parole "Allah", "habibi" e "sharmuta" sul loro blog) e, infine, non vi nascondo il mio compiacimento nel vedere alcuni maschi italici di piccolo cervello rischiare l'infarto leggendo delle "avventure delle loro connazionali" con arabi. Quindi scusate se non riesco a tenermi ancora una volta (giuro, l'ultima) ed inserisco altre chicche tratte da quel blog. Dio Santo, roba da matti ! Sentite per esempio quest'altra signorina, Magnuna:

"Dopo l’avventura col mio egiziano (sul blog troverete la mia storia) mi ha preso una febbre per gli arabi :). Prima di allora non avevo mai preso in considerazione di potere avere una storia con extracomunitari, vuoi per discriminazione, vuoi perché effettivamente non avendone mai frequentati non mi era mai accaduto di provare attrazione per un ragazzo arabo…"

A conferma quindi dello spirito razzista e discriminatorio che le caratterizza sin dal principio, e che immancabilmente fa degenerare storie a cui non sono affatto destinate. Ma tanto non c'è n'era bisogno. Sentite con chi si è "fidanzata" la nostra Magnuna, dopo l'avventura esotica con l'egiziano di Sharm, (trattasi di un tunisino, stavolta) :

"Insomma una sera della terza settimana ho ceduto con lui….mi faceva tenerezza…lui era stato a Marsiglia dove spacciava ed era stato in galera e altri casini …"

Ma come? Uno le racconta che è stato spacciatore e pure in galera, e questa se lo porta a letto? Perché le ha giurato che è cambiato? Inutile dire che alla fine della storia, le ha perfino chiesto di accompagnarlo a prendere la coca.

Sentite...queste storie, degne dei rotocalchi di peggior specie (ma che fanno schizzare il mio contatore alle stelle, a quanto pare), dimostrano veramente che queste signorine sono delle fuori-testa. Si cercano i guai da sole portandosi a letto il primo spacciatore parcheggiato vicino a casa e poi vengono a raccontarci che gli arabi sono cattivi. Ma insomma, ci sono arabi e arabi ! Sarebbe come mettersi con un boss della mafia siciliana e poi venire a raccontare che gli italiani sono tutti criminali della peggior specie..

Che tristezza...Inserisco intanto alcuni dei commenti più interessanti giunti via mail o sul blog sulla faccenda Sharmate e la LiberaMadani che l'ha fondato, brillante esempio di terrorismo letterario (Intellettuale è un po' troppo per quel sito) ma mi interessa che in futuro ci sia, nell'immenso archivio di internet, qualche dato in più su questo falso sito di "vittime" che sono più cretine patentate che vittime. Mi auguro che ci siano delle donne di buon senso, fra quelle che scrivono là (ma non mi pare), e che dopo aver letto gli interventi che seguono comincino a riflettere.

Probabilmente non sono io l'islamofascista intollerante da paragonare ai loro ex forse c'è davvero qualcosa nel loro sito che non va. E direi anche nella maniera in cui gestiscono le loro vite alla deriva. Un campanellino d'allarme dovrebbe suonare nelle loro menti: forse stiamo esagerando, se così tante persone la pensano come Sherif. O no?

E quindi, per incominciare, dovrebbero limitare i loro interventi all'Egitto - che teoricamente è l'argomento del loro blog - e non alle lapidazioni in Afghanistan e alla cultura arabo-musulmana di cui non sanno un'emerita acca. Non sono le tre tesine sul divorzio a creare una realtà accademica. Dovrebbero cominciare a rendersi conto che forse conviene calmarsi un po', scrivere in maniera più pacata e meno aggressiva e magari pensare alle loro nuove vite, e soprattutto ai presupposti corretti per costruirle, che sia con un italiano o con un arabo, al posto di tenere in vita questa ridicola messinscena.

Blah !

"Tu e Lia siete impagabili, riuscite a far venire allo scoperto i peggiori istinti degli ipocriti. Leggere i vostri blog è come guardare Giuliano Ferrara, Calderoli e Berlusconi senza dover guardare la televisione. Penso che tu sia una delle persone più calme e raziocinanti che esistano. Lo dico perché sei sottoposto ad attacchi continui, stupidi e immotivati, viscerali direi. Alla fine gli attaccanti hanno gettato la maschera: non sei più una persona educata che viene dall'estero, no, tu sei un musulmano islamo-fascista/nazista, che sputa sul paese che gli dà lavoro (quando mai), che gli offre istruzione (buona questa), che lo ha salvato dall'Egitto cattivo pieno di puzzolenti scimmie scure e senza peli. C'è da dire che ti sei scelto una spalla d'eccezione; Lia. Se lei fa un post simpatico e innocuo, di cui nessuno si accorgerebbe, e tu lo citi, quel post diventa argomento di contendere come il muro in Palestina. L'ultimo esempio è stato quello delle "cornificate organizzate".
Tralaltro oramai Lia è stata assimilata a te, come rompicoglioni, fanatica e via dicendo. Mi compiaccio di una cosa: sei fastidioso per il sistema, attaccarti senza essere preparati è difficile, anche se molti scelgono l'offesa pura e semplice. Se continua così qualcuno potrebbe proporre di venirti a prendere per appenderti al primo lampione lungo la strada".

"Non c'è che dire...un bel putiferio...ma per cosa poi? Fidanzati arabi ?!? Ma donne così emancipate e poi così ben istruite dalla ns. informazione come hanno fatto a cascarci così "ingenuamente" ?!? Ma fatemi il piacere…al massimo avete trovato qualcuno più "furbo" di voi che già sapeva cosa volevate e vi ha reso pan per focaccia. Sono stato più volte a Sharm e ne ho viste di tutti i colori, ma non ho mai visto importunare una turista se non consenziente e con la scritta in fronte al neon "Dai sollazziamoci". Al contrario basta andare nelle ns. discoteche per vedere scene di "insistenza" (per usare un eufemismo) e liti con finale al serramanico fra affamati di gruppi diversi. In compenso non ho visto turiste così pudiche da soffrire il caldo, pur di rispettare gli "indigeni"…ma al contrario donne più o meno giovani che facevano a gara a chi copriva meno centimetri di pelle. Infine ci racconti che in America non "hai visto" violenze. Dove stavi? Sulla Yucca Mountain?!? Non potrei neppure dire a Manhattam o Beverly Hills visto che cronache recenti e meno hanno parlato di famosi episodi di violenza famigliare sfociata anche nell'omicidio".

"Secondo me, Sherif, c'è stato un grande caos su questi temi, dovuto anche a fraintendimenti. Certo, quel sito ha un'impostazione francamente sgradevole, soprattuto i commenti deliranti di LiberaMadani a favore della Fallaci (e contro di te) sono penosi. [...] Ma soprattutto, quello che dà fastidio è il quadro molte volte razzista che ne emerge (cioè, io mi sono scottata, ergo abbraccio in pieno le fallaci teorie di Oriana..., pare di capire)".

"Ma perchè non vi limitate a sc******* i buoni indigeni invece di scrivere di cose che non capite? A parte che Sherif mi sembra abbastanza equo, certamente non ci mette la virulenza come voi. Mi sembrate le figliocce di Borghezio...e checavolo!"

"Quello che dici è vero, purtroppo. Il delitto d'onore è effettivamente diffuso in Turchia (specie tra i Curdi). La lapidazione esiste in Arabia Saudita, in Iran e Afghanistan. Però non esiste in Nordafrica e in Egitto. Molti nordafricani considerano i sauditi dei pazzi, esattamente come noi. Ma quella che fai tu su questo sito è confusione. Innanzitutto non puoi mescolare tutto assieme così, dal Nordafrica all'Afghanistan. E poi c'è una metà della società che vuole e vive in un modo molto più libero. Non credo sia giusto dire, per esempio, che siccome ora comandano Fini e Berlusconi siamo tutti fascisti. Metà Italia non lo è. O forse, visto che ti piace tanto la Fallaci, sotto sotto sei anche tu fascista? Inoltre, che qui da noi le donne siano mercificate è pacifico. Non so come fai a negarlo. Insomma, cara, quello che dice Sherif non è affatto estremista".

"Boh, ma qui nessuno ha letto il premio nobel Mahfuz? Di amori di tutti i tipi è pieno (coniugali, di amiche-amanti, amori omosessuali, seduttori e cacciatori di dote, uomini che scelgono come terza moglie una ex-cortigiana con ventanni più di loro... ecc.). Insomma, l'"ordine familiare" serve solo come idea regolativa formale, mica sostanziale. Mahfuz ci fa capire che per molti egiziani la "vita vera è altrove", proprio come la migliore letteratura europea alla Proust. Un po' più di cultura prima di parlare di Egitto e uomini egiziani, che diamine!! Andate in libreria e compratevi la "trilogia del Cairo" (Ed. Pironti, Napoli)".

"Mumble mumble...Un padre di religione induista maltratta il figlio per farlo andare al tempio di shiva. Un padre di religione cattolico-romana picchia il figlio per farlo andare a messa. La dareste voi una notizia in questo modo? eppure è possibile: un padre di religione musulmana picchia il figlio/a per farlo/a andare alla moschea il venerdì. Ma che giornalisti sono? possibile che una notizia venga data in questo modo fazioso? ciò mi ricorda la stampa germanica durante la campagna diffamatoria verso gli ebrei...historia magistra vitae? Non direi proprio :( :( "

"[...] Tu Libera avrai pure avuto la tua disavventura, non lo metto in dubbio, così come lui le sue "furbizie"... però in tutto il tempo che ho letto il tuo racconto di una cosa mi rendevo conto ad ogni piè sospinto: per te, in seguito a questa tua disavventura oramai dire egiziano a qualcuno equivale ad offenderlo, per cui se questi tuoi scritti non sono nati nello spirito della Fallaci, e posso credere anche a questo, perchè no?... comunque finiscono per farle da cassa di risonanza, a lei come a tutti quelli che, morsi dalla tarantola, danno della tarantola a qualsiasi lucertola che incontrano, solo perchè magari cerca di salvaguardare la complessa realtà del tarantolame tutto, che al suo interno (magari) si diversifica presentando tipologie un filino più variegate di quelle qui raccontate. Comunque chissà... forse da qualche parte in Germania, in Svezia o in USA c'è ancora qualche traumatizzata reduce da Riccione Rimini o Cattolica, o magari Soverato o Scalea, per la quale dire italiano a qualcuno equivale ad insultarlo pesantemente. .... ed ho le prove di quello che dico, anche se fortunatamente la mia amica di Buffalo che me lo raccontò nel 1988 distinse i calabresi dal resto degli italiani, salvando così una buona parte dei nostri giovani latin lovers... peraltro senza aver fatto se non l'esperienza della Calabria, quindi sulla fiducia, ma se le parli di Calabria le vedi apparire il terrore negli occhi, perchè li il tizio che la terrorizzò non si fece scrupolo neanche di fingere. La terrorizzò e basta. Però la Calabria è piena di turisti e turiste ogni anno, grazie a Dio, e sempre grazie a Lui raramente si è saputo di fatti accaduti a turiste... o no? Ah... forse ero io distratta [...]".

"Episodi di violenza possono capitare dappertutto... e che si creino micro-climi di un certo tipo non è improbabile. Però, scusami, LiberaMadani, non bisogna generalizzare. Anch'io sono stata negli USA e ti assicuro che, negli Stati del Sud, il fatto che un uomo tradito imbracci un'arma per ammazzare la "fedifraga" è considerato una eventualità non da poco, come tra la mafia italiana di un tempo (c'è gente pronta a farsi la galera, anche, per questo). Però mica mi sogno di dire che tutti gli americani sono così. Anzi, se vuoi proprio generalizzare, ti dirò che ormai, conoscere un italiano senza che non ti valuti secondo la classica triade "seno-sedere-gambe" è quasi impossibile, soprattutto con gente sotto i 35 anni.DI contro, parlando con un musulmano, perlomeno (è la mia esperienza) la prima cosa per cui ti valuta è l'intelligenza (e almeno puoi parlarci senza essere sempre sbirciata in quei posti...). Sarà che ormai pretendo una certa maturità dagli uomini. E purtroppo, gli italiani hanno molto spesso la tendenza a valutarti come se dovessi partecipare a un concorso di bellezza (quanto a loro, poi, sono sempre autorizzati a sfoggiare ventri molli o altre amenità, come se avessero il diritto di essere brutti, tanto per loro non conta). Insomma, perchè non ti scandalizzi un po' anche per questo? A me, come donna, dà MOLTO fastidio. Perchè, nella tv italiana, è considerato normale che il conduttore sia bruttino e vestito da capo a piedi in un abito-armatura con giacca e cravatta, mentre al suo fianco è normale vedere due belle donne in bikini? Però, nessuno si accanisce a protestare contro questo. A questo, sinceramente, io preferisco una donna elegante e con un bel foulard sul capo. Insomma, secondo me il problema del maschilsimo è semplicemente diverso da un paese all'altro. In una grande città europea ho conosciuto una giovane donna di "ottima famiglia" borghese. Famiglia con villa e ottimi redditi. Eppure lei, figlia adottiva, dai 13 ai 18 anni è stata costantemente picchiata, per semplice prepotenza, dai suoi fratelli. Questo come lo classifichi? Solo che, quando lo fanno i ricchi, resta quasi sempre nascosto. Vedi, con gli esempi di vita ne viene fuori un guazzabuglio da cui si capisce ben poco. Il fatto è che, anche nel mondo arabo, la società è divisa in due: da una parte i tradizionalisti, dall'altra i "ribelli". Ad esempio, a Marrakesh, ho visto sia donne ricoperte come suore, che bellissime ragazze vestite in modo seducente. C'è sempre una parte di società che vive secondo le sue regole. Ci sono anche le nuove femminsite islamiche, che pur dichiarandosi credenti, interpretano l'Islam a modo loro. Insomma, la società araba è molto vivace e ci riserverà molte soprese in futuro, secondo me. Quello che non capisco, è perchè citi solo e soltanto i fatti negativi, dell'Egitto. Un po' più di pacatezza, insomma..."

di Sherif El Sebaie | 28/04/2005
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