09/06/2005

Una proposta esplosiva

Papa Benedetto XVI riceverà domani (oggi) il rappresentante dell'ADL (Anti-Defamation League) ebraica. Sartori commenta prontamente: "Poche balle: i musulmani son iperprotetti e nessuno li tocca e gridano al razzismo riuscendo a trascinare in tribunale una scrittrice che ha espresso il proprio parere. La IADL non serve. La Adl ebraica, purtroppo, si". Probabilmente il sig. Sartori non è ben informato: la ADL ebraica è sorta nel 1913, prima ancora del Nazismo e della questione palestinese a cui lui imputa la "rinascita dell'antisemitismo moderno". Ed è nata perché gli ebrei hanno sentito, un giorno, il bisogno di ricordare - come fanno oggi purtroppo i musulmani - che alcuni versetti del loro Talmud, tipo quelli che elenco di seguito, dovevano essere interpretati una volta calati nel contesto storico e sociale dell'epoca in cui sono stati redatti e cioè qualche migliaio di anno fa. In poche parole, la ADL è nata per lo stesso scopo per cui la IADL è nata qualche settimana fa. Ovviamente io capisco perfettamente i fratelli ebrei, dal momento che vedo con i miei occhi lo scempio che la Atzori e il Sartori e altri ancora fanno con i versetti del Corano e i detti di Maometto, da considerarsi innocue battute se confrontate a ciò che recita il Talmud ebraico. E siccome i fratelli ebrei sostengono, tramite la ADL, che tali versetti sono estrapolati dal proprio contesto storico, sociale e culturale, e che quindi vengono strumentalizzati dagli antisemiti, non oso metterlo in dubbio e affermare che invece non è affatto vero, considerato ciò che succede in Palestina e che - volendo - potrebbe essere invece considerato prova di una letterale applicazione del Talmud. E sapete perché? Perché il blog della Atzori è sotto i miei occhi, a dimostrazione della bassezza strumentale di cui un essere umano sarebbe capace. Ora, siccome è un dato di fatto che se io usassi il Talmud nello stesso modo in cui la Atzori usa il Corano, probabilmente già stanotte dormirei in una cella con l'accusa - meritata - di antisemitismo, mi chiedo come mai invece lei stia ancora dormendo a casa sua.

Come? Versetti del Talmud? Non saranno mica tratti dal falso Protocolli dei Savi di Sion spesso evocato, giustamente, come prova della falsità dei comportamenti immorali attribuiti agli ebrei? No no...Sono proprio versetti del Talmud. Tipo "Divora dunque tutti i popoli che il Signore tuo ti darà: l'occhio tuo non li risparmi e non servire agli iddii loro" (Mosé, 7, 16). "Voi siete chiamati ministri dell'Iddio nostro, voi vi ciberete dei beni delle genti e vi farete magnifici della loro gloria" (Isaia, 61, 6). "Che significa Har Sinai, cioé Monte Sinai? Vuol dire il monte dal quale si è irradiato il Sina, cioé l'odio contro i popoli del mondo" - Talmud. "Voi Israeliti siete chiamati uomini, mentre le nazioni del mondo non sono da chiamarsi uomini, ma bestiame" - Talmud. "La progenie di un non-ebreo è come progenie di animali" - Talmud. "Il migliore fra i non-ebrei, uccidilo (...) Falli morire legando loro la bocca perché non gridino" - Talmud. "Il patrimonio e i beni dei non-ebrei sono da considerarsi privi di padrone e chi primo arriva ha diritto su di essi" - Talmud. "Non chiederai mai soldi a nessuno ma li presterai a tutti. (...) Il tuo Dio ti vuole ricco" - Talmud. "Comunicare alcunché della nostra Legge a un non-ebreo equivale all'eccidio di tutti gli Ebrei, perché se i non-ebrei sapessero quel che noi insegniamo a loro riguardo ci avrebbero senz'altro sterminati" -Talmud. "Dovunque gli Ebrei si stabiliscano, bisogna che si facciano padroni; e finché non conseguano l'assoluto dominio, bisogna che si considerino esiliati e prigionieri. Ove arrivino anche a governare nelle genti, finché non dominino interamente, non debbono cessare di gridare: Che tormento! Che indegnità"

Ecco, il punto è che la Atzori, il Sartori e la marea di blog indignati dalla nascita della IADL (leggere il commento di Miguel) fanno finta di non aver notato che la IADL intende, su mio espresso consiglio, ricalcare la stessa strada e le stesse strategie elaborate nel corso della pluriennale attività dei fratelli ebrei. I risultati da loro ottenuti ci fanno sperare, e molto positivamente direi. Forse ci impiegheremo più tempo di loro prima di riuscire a ricondurre tutti sui binari giusti, con le buone o con la legge, ma prima o poi ci riusciremo, possono esserne certi. Da queste pagine quindi, e dopo la proposta ormai realizzata della IADL; vorrei lanciare una proposta per un'iniziativa culturale e storica, con finalità esclusivamente sociali, che potrebbe sembrare provocatoria ma che in realtà non lo è affatto. Anzi, si tratta di una proposta avente come scopo proprio quello di far conoscere ai vari Sartori altre realtà, di far vedere altre facce della sofferenza umana, affinché tutti - nesuno escluso - si rendano conto che, purtroppo, il dolore è moneta corrente in questo mondo, non essendo l'esclusiva di nessuno. Anche se molti non sanno o non vogliono ammettere che sia effettivamente tale. [V. Seconda Parte]

di Sherif El Sebaie | 09/06/2005
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