
Avete letto il racconto di Dacia, "La principessa e la badessa", costellato di alcuni gustosissimi link che portano dritto dritto alla corrispondenza Atzori - IADL (riportata, a cura di Dacia, qui) ? Per chi non avesse il tempo di leggere il voluminoso incartamento, ho provveduto a riportarvi le chicche più interessanti che dimostrano quanto sia "coraggiosa" la sig.a Atzori nei confronti della IADL rappresentata dalla sig.a Halima Barre. Ma solo in pubblico, ovviamente.
"Spero vorrà segnalarmi, da ora in poi, articoli o frasi che a suo parere rasentano il razzismo, riportati dalla sottoscritta (Ma come??? Ma non era contro la "censura" islamica? Non asseriva che sul suo blog non poteva esserci traccia di razzismo?)".
"Ovviamente non ho nulla di personale contro di lei; è l’unica musulmana in Italia a non avermi rivolto insulti e minacce varie e voglio ringraziarla per questo (E meno male che non la smette sul suo blog di parlare con disprezzo delle "varie Halima Barre") ".
"Quando la signora Valent mi ha comunicato il fatto (Pensate... la sig.a Atzori si era addirittura anche premurata di censurare la comunicazione in questione) ho chiesto immediatamente al signore in questione di scrivere le mie esatte parole, che erano le stesse pubblicate sul mio blog" (Tale "Dott" Sina, gestore del sito faithfreedom, di cosiddetti exmusulmani che si chiedono se i musulmani sono esseri umani o meno) .
"Come le ho già scritto l'articolo non era scritto in quel modo, ma lei ha volutamente ignorato tale fatto; lo hanno manipolato e ho chiesto anche al Dott. Sina di aggiungere di una nota che affermasse ciò. Naturalmente chi ha corretto l'articolo non vivendo in Italia non si è posto il problema che potesse procurarmi dei guai. Sono abituata a riportare ciò che scrivo senza aggiunte; ad ogni modo proverò che l’articolo è stato manipolato". (E meno male che aveva indicato quel sito come fonte di notizie "autentiche" sull'Islam !)
"Le assicuro che non è la prima volta che qualcuno manipola quanto da me scritto; sarà per incomprensioni di lingua o quant’altro, ma questo comportamento non lo tollero dal momento che sono abituata a dire sempre ciò che penso" (Ma il Dott. Sina non era un suo grande amico e un grande eroe perseguitato dai musulmani???)
"Non significa che io approvi in toto ciò che scrivono i duecento e passa autori che scrivono per il Dott. Sina, ma lui stesso mi ha chiesto di scrivere un articolo sulla IADL" (Ma come? Ora prendiamo le distanze? Ma non era sempre e comunque per le cose "autentiche" affermate dagli autori di quel sito, di cui lei stessa fa parte?)
"Ho inviato al signore almeno sei messaggi chiedendo di riportare la mia frase esatta aggiungendo una nota in cui dichiarasse che l’articolo è stato alterato. Sino ad ora non ho ricevuto riscontri. Non posseggo la password del sito, altrimenti lo avrei fatto da sola" (E meno male che il "signore" altro non è che un suo "carissimo" amico)
"Accusare qualcuno di falsa testimonianza come ben saprà è reato in Italia e forse un’indagine personale privata tra me e Lei, senza articoli dei suoi associati, avrebbe evitato questa spiacevole situazione" (Eh si, certo...privata...come no?)
"Le vorrei chiedere cordialmente di tenere questa email privata e di domandare al sig. Sebaie di togliere gli articoli sulla sottoscritta" (Come mai questo bisogno di "segretezza" assoluta? Forse la signora Atzori si vergogna di atteggiarsi da coniglio in privato e da "leone" in pubblico?)
Per essere una che non accetta diktat da nessuno, tantomeno dai "feroci saraceni" mi pare un po’ fiacca, non vi pare? Chiunque della IADL, senza contare la "Signora Valent" ovviamente, le abbia impartito un "ordine", si è visto ubbidire nel giro di pochi minuti. Nemmeno in Alabama, prima della Guerra di Secessione, scattavano così...