
Nei giorni scorsi uno dei commentatori silenziosi del mio blog mi ha scritto per sostenere che in realtà queste persone, la Atzori e il resto della sua “congrega di fissati”, sono dei poveri dementi e non si rendono conto del danno che stanno causando alla società (sic). Oggi, la IADL - nell'ambito dell'acquisizione di materiale presente sul blog della Atzori - mi ha segnalato, tra i commenti presenti, quello di una delle sue più assidue frequentatrici, che invece dimostra che ne sono coscienti, eccome. Il Cristo dice, mentre sta morendo sulla croce: “Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno”. A quanto pare, invece, questi lo sanno eccome, e assomigliano di più a quelli che, secondo il Vangelo (Mt 27,25), gridarono: “Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli!” (Suppongo che questa semplice citazione del Vangelo mi catapulterà nel novero degli antisemiti, cosa che non sono affatto. Quindi, si accomodino pure).
Una tizia, tale Barbara, che si definisce “non cristiana” (tra “atei cristiani”, “relativisti culturali”, “dadaisti apocalittici”, “ganeshiani occultisti”, “cristiani sofisti”, “manituisti ortodossi”, “buddisti iconoclasti” e “agnostici aulici” ci capite qualcosa????) in un suo commento ad un post della Atzori dice quanto segue: "Dopo l'11 settembre mi ritrovo a far discorsi che, quando li sentivo prima da qualcun altro, gli davo immediatamente del razzista. Il problema è che c'è chi, come noi, ha aperto gli occhi e chi invece, non contento di tenerli chiusi, ci ha anche messo sopra una bella benda larga e grossa. Come i bambini che si mettono le mani davanti agli occhi e poi trillano felici: "Adesso non mi vedi più!".

Per gentile concessione della Islamic Anti-Defamation League
Ora, cosa pensare di una che così candidamente ammette di essere una razzista, dicendo addirittura che in passato si sarebbe addirittura data della razzista da sola? Dopo aver usato una frase della Valent come sottotitolo del suo blog (Dacia, ma sei diventata la maître-à-penser dei neo-con?), le consiglio di aggiungere, dopo “Blog pittorescamente inverecondo” le parole “e razzista”. Da oggi, i suoi scritti si potranno leggere sapendo bene che non siamo noi a pensare che lei sia una razzista, ma che lei stessa sa di esserlo. Per chi potesse pensare che questo post è scritto con l’intento di prenderla per i fondelli, sappiate che non è così. voglio semplicemente farle i complimenti per la coerenza, per la capacità dimostrata nel sapersi autodefinire con così rara e completa perfezione. Ha fatto outing. E noi siamo orgogliosi di lei. Brava, brava, brava...E ancora brava!