26/06/2005

Cose sconvolgenti

Mentre Dacia testa la sua nuova barca e Miguel se la gode in Singapore, il sottoscritto - reduce da una nottata festante - si affaccia a questo blog e alle sue statistiche, per scoprire cose sconvolgenti:

1. Un Sartori che afferma "Io ti porto sotto processo il ''tuo'' Testo Sacro (che non ti ho mai sentito citare, e ho il sospetto di conoscerlo meglio io) e il ''tuo'' Profeta (del quale non sai neanche che amava il colore verde)". Beh, al di là del fatto che le bandiere di Maometto erano una nera e una bianca [Maxime Rodinson, Maometto, Ed. Einaudi], non vedo - sinceramente - in che modo queste preziose informazioni, importanti forse dal punto di vista storico, possono cambiare la mia vita. So che Sartori vorrebbe che gli sciorinassi versetti del Corano come un Imam con i paraocchi in modo da accreditare l'immagine che vorrebbe dare di me, ma sinceramente non vedo perché dovrei ricorrere al Corano e non alla mia testa per rispondere alle sue demenze. La cosa interessante è che, mentre noi ci godiamo la nostra vita, come dice Dacia, "è ancora più triste pensarli avvolti in uno scialle, mentre spulciano polverosi volumi o navigano in siti improbabili per trovare conferme che nobilitino di una patina più o meno intellettuale, il desiderio di rivalsa per una vita spesa male. [...] Spesso l’unico barlume di allegria nelle loro giornate spese circondati dalle cose che più odiano, è dato dall’aver trovato una virgola messa al posto sbagliato, un precedente storico risalente a miliardi di anni fa. Ecco, la cosa triste è proprio questa: aver perso il controllo della propria vita, scandendola al ritmo di ciò che più aborrono, peggio del supplizio di Tantalo, più crudele perché autoinflitto. [...] Provo un’immensa malinconia per loro, perché vorrei tanto che potessero godere della vita come lo faccio io, come lo facciamo noi". E invece no, loro, i "nuovi Crociati", per parafrasare un commento apparso sul blog sartoriano, sono lì a "lavorare in miniera per proteggere la nostra fede".

2. Gli accessi più consistenti provengono dalla blogbar, dalle classifiche di Clarence, dai blog di Lia, Dacia, Miguel e da Aljazira.it. Ma è sempre più crescente il numero di accessi provenienti dagli "anonymizer". Questi signori hanno fifa non solo di commentare, preferendo rispondere al sottoscritto su blog più "accomodanti", ma perfino di navigare su questo sito con i loro IP. Presumo vogliano fare come la Atzori che asserisce di non frequentare il mio sito o quello di Dacia mentre, IP alla mano, a volte ci passa ben 48 minuti (solo sul blog di Dacia). Sul sito dell'anonymizer più usato, "Anonymouse", il disclaimer recita - e non sto scherzando - "Molti topi navigano su internet con l'illusione che le loro azioni siano private ed anonime. Sfortunatamente non è cosi. Ogni volta che visitate un sito alla ricerca di un pezzo di formaggio, lasciate un biglietto da visita che rivela da dove venite, che computer avete e altri dettagli. E molti gatti conservano i log delle vostre visite per portevi acchiappare!". Vedo quindi che, da bravi topi, si sono rivolti al servizio giusto. Ma non si facciano illusioni: non funziona lo stesso.

3. Dopo "Beautiful Oriana", anche l'intervista a Smith approda sul sito amato dalla Fallaci e spesso menzionato nei suoi libri, ovvero "ThankyouOriana". Ovviamente questo blog viene descritto come "demenziale" e "Pro-Smith". Fortunatamente, qualcuno si prende la briga di controllare e, pur non condividendo nulla di ciò che scrivo, afferma: "L'ho spulciato bene, non è affatto pro-Smith. E' un blog che fa le pulci alla Fallaci, anche argomentando benino. Poi io non sono d'accordo con la maggior parte delle cose, ma non dice cose assurde come possono essere quelle di Smith". Meno male, qualcuno che ragiona tra di loro c'è. Ma, come dicevo, fortunatamente non è la prima volta.

4. Pare che i post del sottoscritto, molti commenti e perfino le risposte dei suoi denigratori stiano transitando sulla mailing list di "Ebraismo Italia". Me lo segnala Claude Almansi, iscritto pure lui - credo - alla Mailing List. Non essendo iscritto alla mailing list in questione, mi farebbe piacere sapere cosa pensano i fratelli ebrei di tutta questa storia, visto che spesso vengono anch'essi strumentalizzati dai nuovi neonazisti, come ebbi occasione di dire svariate volte. So che molti ebrei si sono espressi a favore delle mie opinioni, ben consci del pericolo rappresentato da questi signori che prima se la prendevano con gli ebrei, ora coi musulmani e poi in futuro probabilmente con entrambi. Mi piacerebbe avere inoltre la conferma che da quelle parti non stiano transitando assurde accuse di antisemitismo rivolte al figlio di una famiglia che deve molto agli ebrei che vivevano in Egitto. Mio nonno salvò qualche titolo di stato prima della nazionalizzazione nasseriana su consiglio di un suo ex-socio d'affari ebreo. Mio padre ha lavorato da un ebreo. E in famiglia spesso si diceva: "Se un ebreo ti dà una parola, fidati...vale come un contratto firmato". Peccato che il governo di Israele non faccia onore a questa tradizione.

5. Per concludere, un commentatore sartoriano afferma che i miei post sono redatti "in un pessimo italiano", che mi esprimo in un "italiano stentato", e che sbaglio i congiuntivi. Gli ho già risposto: sono assai orgoglioso del mio italiano, così come sono orgoglioso del mio francese, del mio inglese, del mio greco e del mio arabo. Mi farebbe piacere vederlo parlare in una qualsiasi di queste lingue e non nell'italiano davvero stentato che è il suo, e giuro che non me la prenderò se sbaglierà i congiuntivi.

di Sherif El Sebaie | 26/06/2005
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